
Obowiązki wynikające z AML dla biur rachunkowych – co warto wiedzieć
AML, o Anti-Money Laundering, sta per antiriciclaggio. Dopo il finanziamento del terrorismo, è il secondo reato previsto dagli articoli 299 e 165a del Codice Penale.
Si tratta di atti altamente dannosi per il mercato finanziario. Il loro meccanismo si basa spesso sullo sfruttamento di imprenditori disattenti o del tutto inconsapevoli. Per questo motivo, tra le altre cose, nel 2018 ha visto la luce la legge contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (o legge antiriciclaggio). Come si applica il suo contenuto alle attività degli uffici contabili?
La legge antiriciclaggio contiene un elenco di entità alle quali sono stati imposti obblighi specifici in materia di antiriciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Si tratta di entità che svolgono le attività più spesso associate ai grandi flussi di capitale. Tra le cosiddette istituzioni obbligate ai sensi della legge antiriciclaggio, troviamo quindi i fondi di investimento, le agenzie immobiliari e le banche nazionali.
Secondo la formulazione dell’articolo 2, paragrafo 1, punto 17, della legge, questa categoria comprende anche le entità che forniscono servizi di contabilità. A sua volta, a seguito della modifica introdotta il 31 luglio 2021 sotto forma di articolo 15 bis, l’elenco comprende anche gli imprenditori la cui attività principale consiste nella prestazione di servizi consistenti nella preparazione di dichiarazioni, nella tenuta di libri fiscali, nella fornitura di consulenze, pareri o spiegazioni sulla legislazione fiscale o doganale.
A seguito della modifica, tutti gli uffici di consulenza contabile o fiscale sono obbligati a rispettare la normativa. È irrilevante la forma organizzativa e giuridica, le dimensioni dell’azienda o il numero di dipendenti.
Va ricordato che il legislatore ha imposto una serie di obblighi specifici alle istituzioni obbligate. Il loro mancato rispetto può comportare sanzioni molto severe. Ogni ufficio contabile, anche quelli più piccoli che si occupano di contabilità per microimprenditori, sono soggetti agli stessi seri requisiti dei fondi di investimento o delle banche.
In primo luogo, le società di revisione contabile devono redigere e implementare le procedure antiriciclaggio e la relativa documentazione. Tra le altre cose, è necessario applicare misure di sicurezza finanziaria alle singole controparti e verificare la loro identità. Una delle questioni più importanti è senza dubbio l’obbligo per le società di revisione di elaborare una valutazione del rischio scritta o elettronica. Lo scopo di tale documento è quello di identificare i rischi di riciclaggio di denaro che derivano dall’attività. La valutazione dei rischi deve anche proporre soluzioni e procedure per ridurli al minimo. Inoltre, deve essere aggiornato regolarmente, ogni volta che è necessario e almeno ogni due anni.
La procedura interna antiriciclaggio di una società di revisione contabile dovrebbe includere la regolamentazione, tra l’altro, di questioni quali: la valutazione e l’analisi del rischio, i principi di formazione dei dipendenti in materia di antiriciclaggio, le modalità di registrazione delle transazioni, i principi di controllo e supervisione, le procedure interne dell’ufficio nel contesto della fornitura di informazioni sulle transazioni alla GIIF (Chief Inspector of Financial Information), o i principi per l’applicazione delle misure di sicurezza finanziaria, vale a dire gli strumenti specifici elencati nell’articolo 34 della legge:
Per ulteriori informazioni su questo argomento, consultare questo articolo: L’antiriciclaggio per le società di revisione
Nell’attività degli uffici contabili è normale essere in contatto con un gran numero di transazioni diverse. Di conseguenza, uno degli obblighi più importanti previsti dalla legge antiriciclaggio è quello di fornire informazioni alla GIIF. Ai sensi dell’articolo 72 della legge citata, devono essere fornite informazioni su ogni transazione effettuata o registrata con un valore superiore a 15.000 euro ed entro sette giorni dalla sua esecuzione.
Queste informazioni devono includere tutti i dati che consentono una rapida identificazione della transazione. Inoltre, gli istituti obbligati devono notificare alla GIIF qualsiasi sospetto che sia stato commesso un reato di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo entro 2 giorni da tale sospetto.
Tra i compiti principali delle istituzioni obbligate possiamo quindi citare: