
Aritmia cardiaca ansiosa: come contrastarla con rimedi vegetali.
L’aritmia cardiaca ansiosa è una condizione in cui una persona sperimenta un’irregolarità del ritmo cardiaco in concomitanza con altri sintomi legati all’ansia.
L’aritmia cardiaca ansiosa è una condizione in cui una persona sperimenta un’irregolarità del ritmo cardiaco in concomitanza con altri sintomi legati all’ansia. Questi possono includere palpitazioni, tachicardia e sensazione di “salti” nel petto e sono generalmente causati dalla risposta del sistema nervoso simpatico che si attiva durante un episodio di ansia. Non è un disturbo pericoloso ma può sicuramente causare sintomi molto spiacevoli con i quali convivere. Tra le soluzioni oggetto di studio ce n’è una particolarmente interessante che affermerebbe come l’assunzione di preparati nutraceutici a base di passiflora, biancospino e valeriana, possano aiutare a contrastarla.
Lo studio clinico in questione ha valutato gli effetti di un preparato nutraceutico (Neurofast®) contenente valeriana, passiflora e biancospino a rilascio differenziato su 75 pazienti con disturbi del sonno associati a disordini psicosomatici o autonomici e lo ha comparati con l’uso delle benzodiazepine.
Queste sono un gruppo di farmaci utilizzati per trattare diversi disturbi, tra cui ansia, insonnia, crisi convulsive e spasmi muscolari. Agiscono aumentando l’effetto dell’acido gamma-aminobutirrico (GABA), un neurotrasmettitore presente nel cervello che agisce come sedativo e calmante. Dunque le benzodiazepine sono farmaci sedativi, ansiolitici e ipnotici e, tra i più comuni, figurano Valium e Xanax.
Tali farmaci sono efficaci nel trattamento di disturbi a breve termine, ma non sono raccomandati per l’uso a lungo termine perché possono causare dipendenza e altri effetti collaterali come sonnolenza, confusione e difficoltà di concentrazione.
I risultati dello studio clinico sopra citato, a tale proposito, hanno mostrato che, dopo tre settimane di trattamento, i pazienti trattati solo con il nutraceutico hanno raggiunto un azzeramento dei sintomi di tachicardia, palpitazioni e oppressione alla gola e al torace, riducendo anche i sintomi dell’ansia e dell’insonnia.
Inoltre non hanno riportato effetti collaterali come la sonnolenza al risveglio, che invece è stato segnalato dai pazienti trattati con le benzodiazepine. Lo studio ha anche mostrato come il nutraceutico sia stato in grado di mantenere i benefici ottenuti nel tempo.
È chiaro che il disturbo dell’ansia deve essere trattato in sede medica ma questo non significa che l’aiuto di estratti vegetali come biancospino, valeriana e passiflora non costituiscano un valido aiuto per chi ne soffre.
Per trattare ansia e palpitazioni puoi valutare diverse azioni. Per esempio iniziando dal controllo della respirazione profonda, un modo semplice ed efficace per calmare il corpo e la mente attraverso il rallentamento del ritmo cardiaco. Inoltre puoi praticare esercizio fisico regolare, attività che ci permette di aumentare la produzione di endorfine, cioè gli ormoni che regolano il nostro umore e che lo migliorano.
Oppure puoi provare le tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga, ideali per contrastare ansia e pensieri intrusivi. Infine suggeriamo di consultare un professionista della salute mentale, figura specialistica ideale per imparare ad elaborare e gestire i propri pensieri ed i sentimenti ansiosi.
Qualora soffrissi di palpitazioni croniche il tuo medico di fiducia potrebbe anche prescrivere farmaci ansiolitici o antidepressivi in modo tale da aiutarti a gestire i sintomi. Questa terapia dovrebbe essere combinata con quella cognitivo-comportamentale (TCC) e non dovrebbe mai avere una durata prolungata nel tempo per via degli effetti collaterali di cui abbiamo parlato sopra.
In ogni caso il percorso di cura dall’ansia è molto personale e le informazioni che abbiamo condiviso qui hanno un carattere puramente informativo. La cosa migliore che tu possa fare, quindi, è quella di parlarne con un esperto.
L’articolo di cui sopra non è un consiglio medico. Prima dell’uso, leggere il foglio illustrativo allegato alla confezione o consultare il medico o il farmacista, poiché ogni farmaco utilizzato in modo improprio minaccia la vita o la salute.